Essendo stato esaminato da scienziati e medici dell’ università di Würzburg il grano saraceno è stato premiato pianta medicinale dell’ anno!
Avendo un´alta percentuale di elementi che proteggono le vene (FLAVONOIDI) il grano saraceno ha effetti ottimi sull’ irrorazione sanguina e sulle malattie dei vasi, soprattutto su quelle delle veni.
Disponibile anche come cuscino cuneiforme per le vene adatto per mettere sotto le gambe.
Disponibile in diversi formati come cuscino di notte, per meditare o rilassarsi. Adatto particolarmente per allergici. Essendo permeabile all’ aria questi cuscini favoriscono un sonno sano e piacevole.
… la pianta poligonacea quasi dimenticata è un alimento poliedrico e medicinale. I suoi piccoli frutti triangolari di colore marrone scuro sono ricchi di lisina, un aminoacido vitale.
L’ effetto curativo deriva dal suo flavonoide biologico: rutine. Questo non è contenuto nei frutti, ma nelle foglia e nei fiori della pianta.
I russi amano le loro blini ( schiacciate di grano saraceno): li mangiano come antipasto con caviale. Una specialità francese sono i galetti ( frittate di grano saraceno), con formaggio, liliacea o salsicce.
Il genero selvatico della pianta poligonacea deriva dalla Cina. Pian piano si diffuse anche in Europa, nell’ età medievale arrivò in Germania. Il “Fagopyrom esculentum Moench” non è un cereale ma è lavorato ugualmente. Una pianta di un anno diventa alta 20 – 80 centimetri. Cresce su terreni poveri e non dà raccolti ricchi. Preferisce un clima caldo e secco, è moto sensibile al freddo. I steli rossi hanno foglie a forma di cuore. Da giugno a settembre queste danno fiori di colore bianco e rosa. I semi quasi neri del grano saraceno sono triangolari come le faggiole.
Diverse aziende d’ alimentazione naturale vendono prodotti di grano saraceno, per esempio Bohlsener Mühle, Davert Mühle, Rapunzel und Spielberger. Ogni anno in Germania vengono consumati circa 500 tonnellate di grano saraceno di coltivazione biologica controllata, derivanti soprattutto dal Sudamerica o dal Canada. Prossimamente l’ azienda Rapunzel lo importerà dalla Cina, il paese primordiale della pianta poligonacea. Tentativi di coltivare il grano saraceno in Europa, per esempio nella Repubblica ceca o nella Polonia, sono falliti: i raccolti erano poveri, minimizzati ancora dal processo del mondare. I semi non sono molto resistenti e tanti vanno in frantumi. Questi devono poi essere separati dai semi interi. Solo 40 chilogrammi restano di un raccolto di 100 chilogrammi di grano saraceno. Dal 1997 al 1999 quattro milioni di cuscini di grano saraceno sono stati venduti negli U.S.A. Questi cuscini si adattano perfettamente al corpo e soprattutto calmano il sudare.
Pesticidi e concimi chimici sono vietati per la coltivazione biologica del grano saraceno. Davert Mühle importa il suo grano saraceno dal Canada dove viene usato un concime naturale: il trifoglio, il quale è molto utile anche dopo il raccolto perché assorbe l’ azoto. Contrariamente alla coltivazione convenzionale, il grano saraceno biologico viene coltivato secondo la rotazione delle colture. Questo protegge i terreni e limita i parassiti. Per aumentare i raccolti i contadini canadesi impiegano api. Per settimane i chicchi vengono seccati all’ aria. Il grano saraceno non biologico invece viene seccato entro pochi giorni in maniera artificiale.
Per tanto tempo il grano saraceno veniva considerato “il cibo per i poveri “. Prima di essere sostituito dalla patata il grano saraceno era un’ alimento di base a buon mercato. Con il “movimento dell’ alimentazione integrale” è ritornato. Può essere utilizzato come chicco intero, con il risotto, come contorno o nel sufflè. Siccome il grano saraceno secerne muco quando viene bollito, è molto utile lavarlo prima con acqua calda. Se i chicchi vengono arrostiti hanno un gusto di noce e sono buonissimi con dolci, insalate e muesli. Trasformati in farina, semolino o tritello il grano saraceno è adatto per fare frittate, gnocchi, wafer, torte o paste alimentari.
Il grano saraceno è facilmente digeribile e – contrariamente ai cereali – ricco di lisina, un aminoacido vitale, importante tra altro anche per il metabolismo del collagene e delle ossa. Non contiene glutine ( un proteina) ed è per questo perfettamente adatto a sostituire il cereale, soprattutto per gente sofferente di zoliachia o sprue.
Scienziati dell’ università di Würzburg hanno premiato il grano saraceno “Pianta medicinale dell’ anno 1999”. La sua importanza come pianta medicinale è stata scoperta solo negli anni 70. Le forze medicinali però non sono contenuti nei chicchi ma nelle foglia e nei fiori, i quali contengono 1 – 6% del flavonoide rutine ( una volta chiamato vitamina P). Questo favorisce l’ elasticità delle vene, soprattutto dei capillari. Se queste diramazioni delle vene incominciano a spezzarsi lasciano entrare troppo liquido nel tessuto e causano edemi o emorragie della pelle. Preparati con rutine o tè al grano saraceno aiutano a prevenire e curare malattie delle vene come varici e smagliature.